26 agosto 2007

La foce dell'Adda





E’ concluso anche questo.
Dopo sette anni ho completato per la seconda volta la discesa dell’Adda.
Ieri siamo partiti da Lodi per l’ultimo tratto e questa mattina siamo arrivati alla foce dell’Adda; non ci siamo fermati e abbiamo proseguito sino a Cremona, trovando nuove ispirazioni per futuri itinerari in questo intrico di canali che movimentano la bassa lombarda.

19 agosto 2007

Complimenti Dr. Giorgio!



Questo week-end ho lavorato, quindi non ci sono cose significative da scrivere. Dovrei iniziare una filippica sulla sanità in Italia e sulle mamme che mettono al mondo i figli senza poi saperli allevare, poi arrivano in Pronto Soccorso e [... omissis ...].
No cambiamo argomento.
E’ tornato Giorgio, illustre chirurgo e senologo. Non ha un suo sito per raccontarlo, però il nostro è partito dal passo dello Spluga, ovviamente in bici, e ha raggiunto non solo Rotterdam ma anche Amsterdam in 13 giorni.
Complimenti!
Spero che mi mandi una cartolina così potremo metterla vicino a quella dell’anno scorso. Evidentemente i Chirurghi hanno più tempo di noi cerusici.
Alla prossima vi parlerò di uno strano zio acquisito che mi ha messo in mente di restaurare le mie tre biciclette a bacchetta.


13 agosto 2007

Lodi!



Dopo due settimane di silenzio riprendo ad aggiornare questo sconsolato ciclo-trekking-blog.
Si lavora molto e il tempo per pedalare è ridotto all'osso. La settimana scorsa ho avuto il tempo giusto per due passeggiatine a piedi.
Sabato abbiamo ripreso la discesa dell'Adda in bicicletta.
Da Trezzo d'Adda siamo arrivati a Lodi (vedi l'itinerario).
Percorso piacevolissimo, ricco di scorci e di immagini che riportano al paesaggio lombardo del '900 a cavallo delle due guerre.
Dopo le centrali è la volta delle fabbriche dagli anni '20 al '40, della rinascita industriale degli anni '50 e '60, di quanto rimane delle ultime grandi aziende agricole prima della meccanizzazione.
Ora manca solo l'ultimo tratto, da Lodi al Po, passando per Pizzighettone.

29 luglio 2007

Avventure e disavventure fra i ghiacci



Ho iniziato a scendere la valle dell’Inn in bicicletta nel 2000; le fotografie mi sembravano un po’ vecchiotte e allora ho ripreso la strada del passo del Maloja.
La settimana passata abbiamo ripercorso il tratto dal Maloja a Samedan e venerdì 26 il tratto da Samedan a Zernez.
Il valore aggiunto sarebbero state nuove fotografie e il tracciato registrato su GPS. Il nostro infatti ha deciso di lasciarci dopo l’aeroporto di Samedan.
Pazienza…ci siamo ritemprati con le terme di Scuol; il giorno dopo il GPS è tornato in vita e ho deciso di attraversare il ghiacciaio del Morteratsch, ovviamente a piedi, visto che ci si trovava in zona.
Panorama mozzafiato, battesimo del ghiaccio per Laura e un po’ di rammarico: il ghiacciaio si accorcia di un centinaio di metri all’anno.
Durante la discesa ho pensato malauguratamente di prendermi una scorciatoia e siamo finiti fra seracchi e crepacci.
Sono riuscito a uscire dal labirinto dopo qualche ora e un bel po’ di preoccupazione. L’esperienza di qualche anno mi ha evitato una brutta disavventura.
Sabato e domenica fortunatamente lavoro e non potrò mettermi in grossi guai.

25 luglio 2007

Buon compleanno Dok

Ho compiuto gli anni!
Non dico quanti perché ho passato l’età per sbandierarli, comunque ringrazio tutti quanti mi hanno mandato gli auguri.
Così ho contato i lettori del blog.
Grazie quindi, in ordine sparso, ad Angela, Baldo, Anna, Costanza, Giusy, Domenico e ai miei nipoti Federico e Marco.
Grazie a Urlrich che mi manda gli auguri dalle rive del Danubio, assieme a Hilde e Paolo, quest’ultimo di passaggio, ma ci siamo conosciuti proprio lì.
Grazie al Direttore, a Cristiano che sta a Rimini, all’Ispettore e infine grazie alla Sciura Lucia che mi ha fatto conoscere e amare Sarajevo e tutta la terra martoriata di Bosnia.
Ovviamente mi hanno festeggiato in tanti altri, ma quelli non leggono il blog e li ho salutati a parte.
Poi approfitto per fare auguri, questa volta di buon viaggio, a Giorgio, che parte fra due giorni dal passo dello Spluga per raggiungere Rotterdam in bicicletta!

15 luglio 2007

Le terme rilassano



Dire che il lavoro aliena è ingiusto.
Sinora ho avuto la fortuna di potere fare quasi sempre il lavoro che mi piaceva. Ogni giorno vengo a contatto con persone che non si sa perché lavorino.
Per potere? Per denaro? Per nascondere la loro meschinità congenita?
Per fuggire mi sono concesso due giorni in Engadina, alle terme di Scuol.
Ovviamente non potevo accontentarmi delle terme e ne ho approfittato per camminare, fotografare e girare con il trenino rosso delle Ferrovie Retiche.
Insomma mi sono rilassato, ma al ritorno…

08 luglio 2007

Lago, lago, lago


Quasi due settimane di assenza dal blog? Beh ci sono stati alcuni problemi sia sul lavoro che i casa.
Ora è tutto tornato nella normalità.
Ieri giretto in bici da Morbegno sino al lago provando un vecchio percorso dei tempi in cui non esisteva la ciclabile dell’Adda.
In pratica una serie di dolci saliscendi sul versante orobico meridionale della Valtellina. Oggi invece a piedi.
Abbiamo ripreso un tratto della Via dei Monti Lariani, da Peglio a Livo e poi a Dangri, dove ci siamo attardati prosaicamente nel crotto.
Ritorno molto più veloce di quanto facesse sospettare la polenta con brasato.
Il sito prosegue; l’ultima aggiunta è il percorso di tutto il Naviglio Grande dalla darsena di Porta Ticinese a Turbigo.
E’ in linea anche l’ultima passeggiata significativa a piedi, il passo dei tre mari.
Sto progettando una nuova sezione del sito dedicata alla fotografia, visto che non c’è il tempo di commentare tutti i miei viaggi degli ultimi 15 anni: proverò a lasciare parlare le fotografie.
Ci vorrà almeno una settimana per mettere on line le prime pagine fotografiche.

25 giugno 2007

Il passo dei 3 mari


Partenza di buon ora per essere a Casaccia, poco dopo il confine svizzero.
Postale delle 8.59, cronometrico, e salita sino al passo del Maloja.
Da qui a piedi, prima sino al lago Lunghin, 2500 metri, poi, con grande fatica, in mezzo a nebbia e stambecchi, sino al passo Lunghin, a quota 2650.

Questo è un punto spartiacque. Un bell’acquazzone può prendere la direzione dell’Inn e finire nel Mar Nero, oppure può scendere vero il Reno, e finire nel Mare del Nord.
Parte dell’acqua potrebbe defluire nel Mera e, attraverso il Po, finire nell’Adriatico.
Più che meritato il soprannome di Passo dei 3 mari.
In seguito lunghissima discesa sino al passo del Septimer, che mette in comunicazione direttamente una valle del Reno con una del Po, e ritorno a Casaccia immaginando una delle calate dei lanzichenecchi che hanno reso famoso il Septimer Pass.

20 giugno 2007

San Miro e San Fedelino



Leggendo qualche blog scopro come questo mio sia noioso e serio, dovrei metterci un po’ più di ironia e sarcasmo.
Ironia e sarcasmo purtroppo li esaurisco prima di mezzogiorno per sopportare il lavoro quotidiano.
Quindi torniamo a domenica.
Il tempo era incerto e non suggeriva di riprendere la Via dei Monti Lariani.
Abbiamo preferito rimanere a bassa quota.
Partiti da Sorico, dalla chiesa di S. Miro, abbiamo costeggiato tutto il lago di Novate Mezzola sino ad arrivare a Samolaco, passando per la meravigliosa chiesa romanica di S. Fedelino.


Quattro ore di cammino agevole, con qualche dislivello abbordabile e tempo sostanzialmente bello.
Non avevamo fatto i conti con l’ oasi faunistica del Pian di Spagna, sulla sponda opposta del lago.
Qui vengono protette varie specie di uccelli, ma anche micidiali zanzare, moscerini e tafani.
Educati e provati dal martirio abbiamo giurato che non ci sposteremo più a piedi sotto i 1500 metri, almeno fino a settembre.

17 giugno 2007

Ritorno da Sarajevo


Dopo un viaggio del genere, il primo di questo genere da dieci anni a questa parte per me, c’è il rischio di cadere nella retorica, nello scontato, nel patetico o nel luogo comune.
Ovviamente sono abituato al contatto con la sofferenza, ma in questo caso si aggiunge la consapevolezza di aver sprecato del tempo e di essermi nascosto per anni la realtà.
Ho toccato con mano l’indifferenza e la malafede di gran parte dell’umanità.
Ho conosciuto nuovi amici che da anni si dedicano con grande umiltà a riscattare l’indifferenza.

Ho scoperto che c’è un mondo diverso, c’è un altro pianeta minore, dove lavorare ha un valore diverso.
La differenza più grande con la sanità italiana è un grande rispetto per il medico, anche e soprattutto quando lavora gratuitamente.
Per ora è stato un viaggio alla ricerca di me stesso e, forse, di Dio.
Ritornerò certamente in questa terra, forse andrò anche più lontano.


14 giugno 2007

Bosnia e Sarajevo

Poche righe scritte l'ultimo giorno di permanenza in questa terra dove i segni della guerra sono ormai sbiaditi sugli edifici, ma ancora scolpiti nel cuore e nella vita quotidiana di quanti sono rimasti o sono tornati.
Beh, e' un po' retorico, ma l'impatto con questa realta' e' molto forte.
Ho visto molti progetti piu' o meno realizzabili, e molti progetti di assistenza realizzati.
I miei problemi quotidiani e di lavoro avevano bisogno di essere lavati e risciacquati per riprendere le loro reali dimensioni.
Domani ritornero' e cerchero' di raccontare almeno una parte di quanto ho visto.

10 giugno 2007

Naviglio Grande e Bosnia


Sabato in bicicletta: tutto il naviglio grande dalla Darsena di Porta Ticinese al Ticino, vicino a Turbigo, e rientro con le Ferrovie Nord, che ora non si chiamano più così.
Viaggio affascinante nella campagna e nella storia della Lombardia.
Oggi invece giornata di preparativi.
Domani partirò per la Bosnia per studiare la possibilità di una collaborazione umanitaria; sarà un viaggio molto lungo, si parla di 14-15 ore d’automobile.
Cercherò di mantenere aggiornato questo blog, ma non garantisco; il tempo a disposizione sarà limitato.

04 giugno 2007

Domenica sul Naviglio Grande


Settimana di pioggia sino a sabato.
Grande lavoro, soprattutto burocratico.
Domenica abbiamo preso il coraggio a due mani e siamo partiti per Milano, Porta Ticinese.
Dopo un paio d’ore di nuvole è arrivato il sole, giusto per questa prima passeggiata sul Naviglio Grande fino all’Abbazia di Moribondo.

22 maggio 2007

In giro per l'Italia


Settimana da zingaro.
Martedì a Giulianova, in vista di un corso PBLS che si è svolto mercoledì a Chieti.
Fortunatamente non guidavo, ma mi sono stancato più del previsto.
Tre giorni di lavoro intenso poi sono ripartito alla volta di un congresso a Rimini.
La domenica, per non smentirmi, ho trovato il tempo di visitare Ravenna dopo qualche decennio.


Ora dal 5° piano dell’ennesimo hotel guardo l’ampio orizzonte di Rimini, di ritorno da una cena sul porto di Pesaro.

13 maggio 2007

Il giro delle Centrali


Prosegue l’esplorazione, per meglio dire, la ri-visitazione della valle dell’Adda.
Ieri abbiamo ripreso la ciclabile partendo dal traghetto di Imbersago per scendere a sud.
Questo percorso tocca il famoso ponte in ferro di Paderno e le centrali elettriche costruite all’inizio dello scorso secolo.
E’ un viaggio nell’archeologia industriale nel cuore della Lombardia.
Ho quindi continuato la registrazione delle tracce sul GPS, a memoria futura e per chi vorrà ripercorrere questa strada tracciata nella storia della nostra regione.
Sfortunatamente il cantiere del nuovo ponte di Capriate dell’autostrada per Venezia ha interrotto prosaicamente il nostro viaggio a Trezzo d’Adda.

06 maggio 2007

San Miro e le prove per la Via dei Monti Lariani




Domenica con tempo interlocutorio.
Mattino grigio, freddo e ventoso. Nonostante tutto volevo provare un pezzo della Via dei Monti Lariani.
E così siamo partiti da Sorico per la chiesa di S. Miro, aperta per l’occasione della festa patronale.
Poi siamo saliti sino al punto più alto della prima tappa: Fordeccia a 1039 metri.
Non male, viste le condizioni meteo e la partenza dalle rive del lago.
Quando il tempo è girato parzialmente al bello era ora di scendere.
Siamo scesi da Bugiallo, percorrendo poi la vecchia mulattiera selciata sino a Sorico.
E’ un peccato che questa bella strada sia completamente abbandonata.
Comunque la Via dei Monti Lariani è da provare seriamente, speriamo in qualche week-end di bel tempo da qui a giugno.

30 aprile 2007

Ciclabile dell'Adda


Ieri giornata dedicata a rivisitare la pista ciclabile dell’Adda.
Il percorso prescelto è stato da Lecco sino al traghetto leonardesco di Imbersago.
Andata da Pescarenico, Vercurago, Olginate e Brivio; ritorno da Olginate sulla riva destra del fiume sino al ponte Visconti.
Sul sito ho messo in linea quasi tutto il percorso del Sentiero del Doganiere di Capo Corso.
Per tutti questi tratti sono disponibili le tracce registrate per il GPS Magellan Explorist.
Non sono ancora capace di implementare un software per il prelievo; per averle basta comunque spedirmi un’ e-mail.

26 aprile 2007

Cap Corse - 20-25 aprile 2007

Il Sentiero dei Doganieri di Capo Corso

Un viaggio, come ripeto spesso, nasce dentro di noi spesso molto tempo prima di partire.
Questo breve trekking è nato quasi diciassette anni or sono, nel corso del mio primo viaggio in Corsica.
Era stato un viaggio particolare, in un momento per me delicato e interlocutorio.
La prima cosa che mi aveva colpito era stata la grande disponibilità dei Corsi, poi la simpatia verso lo straniero, l’attaccamento alla terra, la natura selvaggia e la salvaguardia dell’ambiente.
Quel viaggio era stato in auto da un hotel all’altro; senza grandi interessi; un viaggio un po’ asettico.
Quest’anno il viaggio è stato a piedi e miracolosamente ho trovato le stesse cose.
Sono arrivati l’euro e un po’ di speculazione edilizia; in compenso l’Unione Europea ha stretto i legami e annacquato le rivendicazioni di secessione.
L’ambiente e la natura del Cap Corse sono sempre gli stessi; i Capicorsini rimangono tenacemente attaccati alle loro tradizioni e hanno mantenuto la stessa gentilezza verso gli ospiti.
Il senso dell’ospitalità corsa è sintetizzato da un cartello scritto a mano sulla porta della Chiesa parrocchiale di Nonza: “il n’y a pas des etrangers, mais seulement des amis qui arrivent de loin” – Non esistono stranieri, ma solo amici che vengono da lontano.

19 aprile 2007

Partenza


E’ un luogo comune, ma almeno l’ho inventato io: una partenza è solo la percezione di essere sempre stato in viaggio.
Oggi giornata terribile per finire tutti i lavori in sospeso, con la sconsolante certezza di non riuscirci, poi domattina alle 5 dovremmo già essere in auto per raggiungere Nizza, saltare sul traghetto e salpare per la Corsica.
Domani sera a quest’ora dormirò a Macinaggio, in cima al Cap Corse, terra di marinai e vignaiuoli.

15 aprile 2007

Il Sentiero del Viandante




Ieri sera ho tenuto una conferenza a Tirano, presso il Kiwanis Club su “Cicloturismo: turismo sostenibile per tutta la famiglia”.
Sembra sia andata bene; c’è stata qualche intervista sui giornali locali, ma non so se poi la cosa sia stata interessante per qualcuno.
Oggi abbiamo completato il percorso del Sentiero del Viandante, la mulattiera che univa i paesi della costa orientale del Lario prima che venissero tracciate la ferrovia e la litoranea.
Ce l’abbiamo fatto in quattro tappe, in quattro domeniche iniziando a febbraio.
Oggi la tappa finale, da Lierna ad Abbadia Lariana, che abbiamo percorso in direzione sud-nord.

La giornata era caldissima e sino all’autunno credo che non torneremo più su questi nostri passi.
Se non succederanno imprevisti venerdì dovremmo partire per la Corsica per camminare due-tre giorni lungo il Sentier des Douaniers.
Il sentiero dei doganieri percorre tutto il Cap Corse da Macinaggio a Barcaggio per finire a Centuri.
Non so come torneremo a Macinaggio da Centuri perché non sembra ci siano autobus.
Sarà interessante vedere come va a finire.

09 aprile 2007

Buona Pasqua



Buona Pasqua, o Buona Pasquetta, visto che sono in ritardo.
Dopo alcuni mesi torno a scrivere su questo blog. Sono mancato per tante settimane, ma in fondo sono sicuro che lo leggono solo 2-3 persone, che poi incontro quasi tutti i giorni e sanno quasi tutto di me.



Oggi prima gita in montagna, come si usa dire: pasquetta fuori porta.
Dopo alcuni assaggi a mezza costa, lungo il sentiero del viandante, oggi siamo partiti da Cainallo e siamo saliti sino al rifugio Bogani, in pratica la prima parte del sentiero 25 del Cai Val d’Esino.


Tanta neve, troppa, e cosi’ ci siamo fermati al rifugio, senza salire alla porta di Prada, come era in progetto.
Serve un po’ di allenamento in vista del 20 aprile, quando partiremo per il Sentiero dei Doganieri, nel nord della Corsica.


Le biciclette non prendono polvere nel frattempo.
Ho appena messo in linea alcuni appunti sul Sentiero Valtellina, recensiti anche da Trentobike. Potete trovarli all’indirizzo: www.adamoli.info/ciclo/adda01.html.
A presto.

28 gennaio 2007

Dongo


Settimana terribile per il lavoro. Oggi è l'unico giorno libero.
Piccola uscita in montagna.
Partiamo da Dongo, sul lago, dalla piccola chiesa romanica di S. Maria di Martinico.
Dopo una salita molto ripida incontriamo la mulattiera della Antica Via Regina.

Breve e dolce salita, poi in piano arriviamo alla chiesetta di S. Eufemia che sovrasta Musso, a fianco delle cave di marmo.
Il tempo di salutare una coppia simpatica che è salita da Rezzonico e poi subito di ritorno.
Le giornate sono ancora brevi, l'allenamento è scarso e il peso è ancora alto.

14 gennaio 2007

prima uscita in montagna

Il tempo e' splendido. Le giornate si stanno allungando.
Ne abbiamo approfittato per la prima uscita a piedi, molto breve ma molto ripida.
Siamo saliti sulla "Costiera dei Cech", i primi contrafforti delle Alpi Retiche, sino alla chiesa di S. Giovanni di Bioggio.
Naturalmente era chiusa.

E' una chiesa isolata fra i paesi di Mello e Cercino, attualmente in forme cinquecentesche.
Al suo interno dovrebbe esserci un affresco di Sigismondo De Magistris.
Un giorno o l'altro la trovero' aperta o riusciro' a preocurarne le chiavi.
Non eravamo soli. Sul sagrato abbiamo trovato una famigliola di Biassono, vicino a Monza.
C'e' ancora qualcuno che pensa con la propria testa e che gira in montagna anche durante il mese di gennaio alla ricerca di se' stesso.

08 gennaio 2007

Modena, Pisa e altre amenita'





Il breve viaggio e' stato una visita fugace di Modena, seguita da una visita fugace a Pisa.
Fra le due una giornata con Antonio, Laura, il piccolo Marco e tutta la tribu' di S. Miniato.
Cucina toscana dura, da uomini veri e senza paura. Nella foto si vedono questi uomini che nell'attesa di un robusto piatto di tagliatella al ragu' di cinghiale si consolano con un fiasco.



Il tempo ha fatto i capricci, ma alla fine non e' stato cosi' antipatico. A Pisa, fra centinaia di Giapponesi che hanno scattato migliaia di foto ricordo, abbiamo trovato anche un'osteria toscana, di quella dove i Giapponesi e i Milanesi non si sognano di entrare.

Adesso dieta per qualche settimana.

06 gennaio 2007

primo viaggetto

Iniziamo questo nuovo anno con un breve viaggio di due giorni.
Dove si arriverà? Mah... le idee sono tante. Si potrebbe andare a trovare Laura e Antonio in Toscana, oppure dare un'altra occhiata al Duomo di Modena.
L'importante e' viaggiare. Buon anno ai 25 lettori!

25 dicembre 2006

Buon Natale


Buon Natale a tutti gli Uomini
di buona volonta'.

11 dicembre 2006

Torino



Rapido viaggio a Torino, con la scusa di visitare il mercatino natalizio di Borgo Dora, ma in realta’ per visitare la Galleria Sabauda.
Troppe emozioni a Torino, dove si ritrova tutta la storia d’Italia degli ultimi sei - sette decenni e questa citta’ ha un fascino incomparabile.
I quartieri popolari di Milano mostrano la brutta faccia di una citta’ che trasforma in Milanesi tutti quelli che vi emigrano.



I quartieri popolari di Torino mostrano la bella faccia di Napoli, di Reggio Calabria, di Messina e di tutte le citta’ che cercano di rivivere in riva al Po e in mezzo alla nebbia con la forza del lavoro che non hanno trovato al sud.
Mi sembra di essere un po’ patetico e un po’ paternalista nel vedere a Torino il grande alveare d’Italia, ma la mia impressione, ancora nel 2006, rimane sempre questa.


D’altra parte un blog e’ un luogo dove esprimere impressioni in liberta’.
Ah, dimenticavo, a Ulrich e a Costanza si e’ aggiunto Federico da Teramo; la strada verso i 25 lettori e’ tracciata sempre piu’.

08 dicembre 2006

E se fosse tutto da rifare?


Ci sono giorni in cui il lago trascolora nel fiume e nella nebbia.
Le montagne sfumano lontane. Il primo sole del mattino non fa promesse.
E se fosse tutto da rifare? E se si dovesse ripartire?
Non ci sono piu' certezze ogni sera.

17 novembre 2006

Ecografia a Firenze


Dal 13 al 16 novembre c'e' stato un corso di perfezionamento in ecografia pediatrica organizzato dall'Ospedale Meyer di Firenze.
Si poteva mancare?
E' vero che questo blog lo leggono solo Ulrich e Costanza, ma provo comunque a mettere on line una fotografia del Ponte Vecchio; forse arrivero' a 25 lettori.
Firenze e' sempre affascinante anche sotto la pioggia, basta avere una bicicletta per evitare di imprecare contro i parcheggi (pochi) e i Fiorentini al volante (tanti).
Firenze e' una citta' d'arte meravigliosa, la piu' bella del mondo.
Forse e' per questo che di paga molto per mangiare (bene), per dormire e, come a Venezia, si paga anche l'aria per respirare.
Pero' a Venezia ci sono meno automobili e piu' sorrisi.

09 novembre 2006

Punta Cana

Gia', Punta Cana, la sede del nostro congresso di Pediatria dell' America Latina e' qui.
E' molto caldo ma siamo riusciti anche a fare qualche immersione.
Il problema e' la solita Laura che non si e' fidata di me e ha portato 3 maglioni, un vestito completo e tre paia di pantaloni lunghi, piu' scarpe invernali.
Il bagaglio eccedeva il trasportabile. Per portare a casa qualche maglietta dovro' vendere due paia di mocassini.

07 novembre 2006


Siamo sempre in Repubblica Dominicana.
Il congresso e' interessante ma riusciamo anche a dedicare qualche momento al nuoto.
Ho anche preso la prima lezione di sub... non e' malissimo alla mia eta'.

06 novembre 2006


Siamo partiti per la Repubblica Dominicana. Un Congresso dell'ultimo minuto.
I Caraibi sono belli, affascinanti, e' molto caldo. Ciao a tutti