11 ottobre 2009

L’omeopatia: scienza e coscienza.

Cara Chiara, non ho ben capito cosa tu voglia chiedermi sull’omeopatia.
Però l'argomento è intrigante e lo propongo al dibattito dei 15 lettori.
Se la domanda fosse stata se si può curare l’influenza mediante l’omeopatia la risposta sarebbe stata: non credo.
Non mi occupo personalmente di omeopatia ma da qual poco che ne so non mi sembra che questa “disciplina” si sia mai posta il problema di curare le malattie infettive in fase acuta.
Per quanto riguarda la possibilità di una prevenzione dell’influenza non posso esprimermi, per il fatto stesso di non conoscere l’omeopatia.
Alcune medicine vengono definite “alternative” in quanto partono da presupposti diversi da quelli della medicina “ufficiale” che sarebbe meglio definire medicina “occidentale”.
In realtà il problema non sono i presupposti ma il metodo.
Se il metodo è deduttivo, ovvero scientifico, ovvero si avvicina la modello di Claude Bernard, non ho alcuna difficoltà a credere in quanto si asserisce.
E’ questo il caso della medicina cinese, dall’agopuntura alla sua riflessiva cugina.
Per quanto riguarda l’omeopatia invece i presupposti non sono deduttivi ma assiomatici. I sostenitori di questo metodo induttivo rifiutano il confronto con le leggi della fisica riconosciute, avvicinandosi quindi più alla fede che alla scienza.
A me personalmente riesce un po’ difficile credere a leggi che non siano previste dalla fisica relativistica quindi non dico “impossibile”, ma mi limito, rispettosamente, a giudicare l’omeopatia “improbabile”.
Alla fine ritengo che il medico debba sempre curare secondo scienza e coscienza, che non sono cose parametrabili.
Possiamo comunque tornare sull’argomento discutendo di etica, estetica, deontologia ed epistemologia del medico: scopriremmo cose molto interessanti, e forse non edificanti, sulla storia della medicina.


Esercitazione di pBLSD a Gravedona

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma quanto è efficace l'Effetto Placebo?Che io sappia arriva fino al 35-40% di efficacia.E' normale che quando la fisica e la chimica non aiutano non si può che passare a studiare la psicologia..Mluisa,Roma

StaffAdimo ha detto...

Per esperienza personale posso dire che l'omeopatia è efficace esattamente quanto quella ufficiale, l'unica differenza sono i costi non mutuabili per la prima, quindi chi non ha soldi non può usufruirne ed è costretto a utilizzare la medicina classica con tutti i suoi effetti collaterali...

ecografista ha detto...

Buongiorno StaffAdimo,
la ringrazio dell’intervento; vuol dire che ho raggiunto i 16 lettori. Inoltre la ringrazio per avermi dato ragione, non capita spesso con chi crede nell’omeopatia.

ecografista ha detto...

Oh buongiorno MLuisa, che piacere,
come va a Roma? Sapevo di sollevare un po’ di polemiche con il mio intervento sull’omeopatia.
Allora ti dirò che l’effetto placebo in qualsiasi trattamento è quello che tu affermi, ma poi c’è un fattore che forse è più relazionale che psicologico.
Un lavoro scientifico turco di qualche anno fa si era proposto di confrontare i risultati della terapia dell’asma seguendo le linee guida della medicina occidentale rispetto a quelli ottenuti con medicine “alternative” destituite di ogni verificabilità, come la pranoterapia.
I risultati furono sorprendenti.
Evidentemente l’asma curata con il salbutamolo era molto più controllato rispetto a un approccio euristico alla malattia.
Ma le motivazioni che avevano spinto le mamme ad affrontare l’asma in modo empirico erano: la maleducazione dei medici ospedalieri, la mancanza di spiegazioni sulla terapia, l’approssimazione del progetto terapeutico e, in una parola, la negligenza dei medici “ufficiali”.
Questo lavoro mi ha fatto molto riflettere e ho cambiato il mio approccio con le mamme, specie quelle straniere e diverse per cultura, origine e religione.
Sono convinto che il problema non sia solo curare, ma anche ascoltare.
Forse ti sembrerà un luogo comune, ma capire è la miglior scorciatoia per essere capiti.
Poi c’è il problema degli sciamani, ma quello lo rimandiamo alla prossima discussione. Un abbraccio a te e a Roma.

Chiara ha detto...

Ciao Paolo,
grazie per aver dedicato un intero post per rispondere alla domanda.

Si parla molto di prevenzione dell'influenza, quest'anno in maniera particolare. E tra i vari rimedi possibili si è parlato anche dell'omeopatia.

Se si affronta l'argomento omeopatia in termini religiosi, io sono agnostica: non mi pongo il problema scientifico che sta alla base degli studi sull'efficacia.
Quello che mi interessa veramente è: funziona o no? Per non saper nè leggere e nè scrivere (e in questioni mediche io sono la peggiore degli analfabeti)ho deciso di provare alcuni rimedi omeopatici che alla peggio non mi faranno nulla. Si tratta insomma di un approccio empirista che prevede l'utilizzo di cavie umane (me medesima).

Quando poi ho letto il tuo post ho realizzato che non hai mai affrontato l'argomento omeopatia e mi interessava conoscere la tua opinione.

Se poi ti interessa, a fine inverno ti faccio sapere come è andata, tenendo conto che normalmente mi vengiono 2/3 raffreddoroni pesanti a inverno.

Ormai sei il mio opinion leader indiscusso per:
-giri in bici
-giri sul lago (barca-cibo)
-salute

grazie ancora e buona giornata