31 marzo 2011

Veramente una cattiva stagione

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MalastagioneNo, nessun timore, non è un post nè triste nè malinconico.
E' solo la recensione di ques'ultimo romanzo dell'inossidabile coppia Guccini - Macchiavelli.
Poiana. Nuovo personaggio questo Forestale che sta sull’Appennino, a cavallo fra Emilia e Toscana e vive in un paese che indubitabilmente sta attraversando una Malastagione.
Ma la stiamo attraversando tutti questa Malastagione in cui la cronaca viene manipolata per nascondere malaffare, malcostume, malgoverno e corruzione.
L’atmosfera è cupa.
In paese ci sono nato e in paese ci vivo; di bastardi ne conosco.
Cito una mia amica di letture: “Nei libri del commissario Santovito di gente strana ce n'era, ma bene o male erano personaggi positivi (Raffis)”,   ma qui sembra che non si salvi (quasi) nessuno.
Il ritmo del romanzo è piuttosto lento, ma si vivacizza nel finale, non completamente scontato  e velato di malinconia.

28 marzo 2011

Tristezza

Mi è stato detto che è triste questo blog; certamente vero; scritto nelle solitudini del dopo cena; ascoltando la musica di chi ha la mia età, come Massimo Bubola.



Quante storie e canzoni lasciate a metà
dall’altra parte del vento…
Ho guardato i ricordi dal fondo di un bar
sopra uno specchio inclinato.
Mi son visto seduto nell’oscurità,
col mio bicchiere al mio fianco
col mio bicchiere di pianto…
(Massimo Bubola)

25 marzo 2011

Notte di Pino, giornata di Paolo

Notte di Pino, la passata: 2 parti normali, un cesareo, tre ricoveri e un diabete all’esordio in acidosi.
Forse, ancorchè agnostico, gli converrebbe farsi benedire quando passa davanti al convento di Dongo per fare la notte.
Il seguito mio non è stato da meno; entrato in ospedale alle 7, ma in piedi dalle 5, a preparare le slides per l’aggiornamento interno delle 14; a metà mattina due ecografie complesse, poi in ambulatorio per due visite; altre slides in fretta mangiando un pezzo di pane e filadelfia, poi finalmente l’aggiornamento interno.
Eravamo in quattro gatti ma sono riuscito ad accapigliarmi con il primario della Rianimazione; mentre fremevo per altre due visite in ambulatorio è arrivato Giorgio da Milano, storico pediatra della “De Marchi” ma non sono riuscito neppure ad offrirgli un gelato.
Sono tornato in reparto alle 20 anche per dare la buona notte alla giovane dottoressa che attendeva un parto prematuro…
Per mia fortuna il cellulare era rimasto a casa; c’erano 24 chiamate e 14 messaggi.
Insomma, come si dice, fermate il mondo: vorrei fare un giretto in bici.

20 marzo 2011

Acireale - Caverna del Mastro Birraio

Acireale, Caverna del Mastro Birraio; invitato all'assaggio dal "mitico" Arturo; qui siamo alle prese, da sinistra a destra con: weissen, lager, ambrata, stagionale, stout e indian pale ale.
Classifica personale:
1 - stagionale
2 - ambrata
3 - indian pale ale
4 - stout
5 - lager
6 - weissen

17 marzo 2011

150° dell’Unità d’Italia

Quanta retorica! Da destra, per giustificare la propria inadeguatezza fuori tempo.
Da sinistra, dimenticando che comunisti e compagni fino a due decenni or sono davano del “fascista” a chiunque esponesse una tricolore.
Poi c’è chi, in tempi di Europa Unita, vorrebbe dividere l’Italia e si vergogna della bandiera.
Ma ovunque la bandiera è un simbolo trasversale, che unisce democratici e repubblicani, riformisti e conservatori, liberali e laburisti.
Solo in Italia la si espone ogni 50 anni, naturalmente strumentalizzandola alla propria meschinità.

12 marzo 2011

Roma

Il sibilo dei turbofan di questo piccolo Embraer dell’Alitalia è discreto; infatti mi addormento e mi risveglio fra le nuvole, alto sopra Bergamo.
Mi sono proprio addormentato fra le nuvole come mi aveva augurato scherzosamente la piccola Sara ieri mattina.
Arriverò a Roma abbastanza presto sul programma della presentazione delle nuove linee guida per la rianimazione cardio-polmonare di base in età pediatrica.
E’ la quarta release del 1996 e ogni volta si deve imparare ad essere razionali e convincenti anche quando si devono spiegare procedure che sono l’esatto contrario di quelle insegnate l’anno prima.
Comunque la riunione è simpatica al mattino.
Terribile, al limite delle lacrime al pomeriggio.
Fortunatamente c’è stata la solita post-riunione sino a Fiumicino con il clan dei Catanesi, al secolo mezzo direttivo Simeup Sicilia.

08 marzo 2011

Mimose 2011

Festa della donna; non facciamo polemiche se si tratti di una festa commerciale, storica, giustificata o consumistica.
Questo ramo di mimose appartiene a una pianta che cresce sul lago, vicino al porticciolo di Rezzonico, un angolo di Lago che ho sempre amato.
Dedico questo ramo di mimose alle molte donne della mia vita.
Al primo posto ci sono le mamme dei bambini che ho accompagnato nell’ultimo viaggio; non le ho mai dimenticate e sono certo che a volte mi ricordano.
Poi ci sono tutte le infermiere e le colleghe con cui lavoro e ho lavorato e che hanno creduto e credono con me in una “pediatria del sorriso”.
Poi ci sono le poche donne che ho amato e le pochissime che mi hanno ricambiato.
Poi c’è mia madre; forse non l’ho mai vista come donna: mi ha insegnato a nascondere la mia forza e a non vergognarmi della mia debolezza.
Per questo sono pochissime le donne che mi hanno amato.

06 marzo 2011

Rezzonico

Domenica splendida e abbastanza libera dal lavoro: una combinazione insolita e insperata.
E quindi camminatina, ma proprio “ina” da Acquaseria a Rezzonico.
Verranno tempi migliori per camminate e trekking.

04 marzo 2011

Dolce il caffè, amare le donne, pulire le sonde…

Questa mia frase sibillina, che occhieggia dai monitor dei miei ecografi mi accompagna e mi ha reso famoso, si fa per dire, fra gli addetti ai lavori.
Più passano gli anni, più si avvicinerebbe l’epoca della pensione, più mi nascono dentro progetti e più mi butto in corsi d’aggiornamento.
Oggi è toccato al corso di accesso vascolare eco-assistito all’ospedale di Milano Niguarda – Ca’ Granda.
L’ospedale è immenso ma ben organizzato; due parcheggi sotterranei a più piani garantiscono un accesso comodo a tutte le ore e il prezzo è politico.
Mi sovviene il raccapriccio dei colleghi di Genova e di Catania ogni mattina alla ricerca di un parcheggio.
Il corso è stato fantastico, divertente e motivante.
Il problema quando si porta a casa qualcosa di nuovo è farlo accettare; i conservatori non sempre sono le persone più anziane.
La serata si è conclusa con una pizza gigantesca in compagnia del segretario Simeup Lombardia, al secolo Marco Pitea, e il suo degno compare Cristiano, mio figlio più piccolo.

02 marzo 2011

Perchè?



Forse ho tenuto in ostaggio per troppo tempo la luna
fermo nella bottiglia del temporale
Tramontana dove vai
portami via da questo posto
ogni ombra è una vela ed ogni cuore ha un timone…

Forse sono inciampato nella mia catena
forse ho sbagliato la strada e la direzione
Tramontana cosa fai
fai tacere questa voce
guardo il muro della cella e col gesso cancello il mondo…

E diciamo tutti che ormai è tardi
e diciamo tutti che è troppo presto
e diciamo tutti che è presto, è tardi, ma nessuno sa per che cosa
e diciamo tutti che eravamo angeli e che però ci hanno dirottato
e abbiamo le ali stropicciate e ripiegate sotto il cappotto…

Forse ho ancora il segno sulla mia schiena
il diavolo fa i tatuaggi col suo forcone
Tramontana dove sei...
non lasciarmi solo
e' un viavai di fantasmi e mi domandano tutti perchè...

Forse la mia risposta ormai è fredda
dentro la clessidra di questa prigione
Tramontana cosa vuoi... abbiamo un tuono senza voce
Ogni clessidra sogna di perdere la sabbia in un deserto...

E diciamo tutti che ormai è tardi
e diciamo tutti che è troppo presto
e diciamo tutti che è presto, è tardi, ma nessuno sa per che cosa
e diciamo tutti che eravamo angeli e che però ci hanno dirottato
e abbiamo le ali stropicciate e ripiegate sotto il cappotto…
(Davide Van De Sfroos)

01 marzo 2011

Trattoria Milla a Sala Baganza (Parma)

Un po’ persa nella campagna parmense, ci sono arrivato solo grazie al navigatore satellitare in una serata di foschia e piovigine.
La sala è accogliente.
Come spesso nelle trattorie emiliane, sopratutto in quelle suggerite dalla fidata guida gialla Slow Food, c’è l’uso di mantenere l’aspetto tipico degli anni ’50 e ’60, senza rinunciare né in sala né in cucina alla tecnologìa avanzata, però ben dissimulata.
E’ una trattoria di tradizione, fondata dalla mitica Signora Milla, di cui sentivo parlare nei miei anni universitari a Parma, ma che non ho mai avuto la ventura di conoscere.
Oggi la tradizione prosegue, soprattutto con la “torta fritta”, la migliore assaggiata sinora, e con leggendari anolini in brodo di cappone, che mi hanno riportato indietro di quarant’anni.
Dolci onestissimi, secondo robusta dolce tradizione, e una buona cantina completano il quadro.
Per quanto riguarda quest’ultima ho notato una propensione alla Lombardia, cosa un po’ insolita in terra emiliana; io mi sono attenuto rigorosamente a un Lambrusco molto classico.
Il prezzo è giusto: sui 30 euro, che salgono a 40 se si vuole bere molto bene.
Unico appunto: il servizio; grande cordialità ma lentezza esasperante.
Voti: cucina 8/10; cantina 8/10; servizio 6/10. Link: Trattoria Milla.