21 dicembre 2012

Viaggio in Germania - 2

Natale a Speyer
Lunghe file di autocarri procedono nella pioggia lungo l'autostrada che a tratti costeggia il Reno.
Lunghe file di scintillanti station-wagon, berlinotte e suv li sorpassano.
Dappertutto c'è gente che lavora, che pulisce, che aspira canalette e che costruisce.
All'orizzonte centri commerciali e torri scintillanti. La Germania, niente da eccepire, dà un senso di benessere immanente.
I treni corrono lucidi, puliti e in orario, per strada non ci sono cartacce e i padroni raccolgono la cacca dei cani anche la sera tardi, quando nessuno li osserva.
La ricetta è come la nostra: lavorano (come noi), pagano le tasse (meno di noi), tollerano gli extra-comunitari (non appendono crocefissi nelle aule, ma li costringono a rispettare la loro cultura), si divertono al sabato sera (come noi, però si ammazzano di meno).
Due cose sono diverse: la prima è che raccogliendo la spazzatura ci campa (bene) solo il netturbino, e non anche l'amministratore del comune che l'ha assunto o il suo protettore del momento.
La seconda è che la cosa pubblica è rispettata, quindi il treno non è sporco e il giardino pubblico non viene calpestato.
Da noi si impreca per le tasse di raccolta dei rifiuti poi si getta per terra qualsiasi mozzicone; un po' come il gatto (coglione) che si diverte a mordersi la coda e poi si arrabbia.

1 commento:

(w/cody)* ha detto...

http://signorisichiude.blogspot.it/

a presto.
costantino