17 giugno 2012

Pianosa


Pianosa 2012 - L'approdo
A Pianosa il tempo è finito. Dopo la chiusura del carcere nel 1998 l'isola è stata pressochè abbandonata.
Non che l'isola non sia abituata a queste temperie.
La cosiddetta villa di Agrippa venne edificata nel primo secolo AC e abbandonata due secoli dopo.
La sua storia degli ultimi due secoli è segnata dall'istituzione della colonia penale agricola voluta dal Granduca di Toscana nel 1858.
Lo stato unitario la riceve in eredità e la potenzia.
Prima della seconda guerra mondiale diviene un penitenziario per detenuti malati.
Viene usata anche per il confino dei “politici”.
Così l'ha conosciuta Sandro Pertini.
Forse qui Carlo Lucarelli ambienta uno dei suoi romanzi più completi, “L'isola dell'angelo caduto”.
Dopo la guerra la storia continua e verso il 1960 diverse decine di famiglie abitano sull'isola dove c'è anche una scuola. Ma sono famiglie di chi è a vario titolo all'attività e ala realtà carceraria
Nel 1998 il penitenziario chiude.
Tutti gli edifici, di proprietà demaniale, cadono in abbandono.
Abbandono ormai irreversibile, anche se rimane un albergo, gestito da ex detenuti, e se l'ambiente viene rigorosamente salvaguardato da divieti e restrizioni.
La balneazione e lo snorkeling si possono praticare ancora a cala Giovanna, ma l'atmosfera di Pianosa si coglie altrove.
Lo spirito e l'essenza dell'Isola si percepiscono passeggiando per la poche strade deserte, leggendo i segnali stradali senza senso, come fantasmi metallici che non vogliono perdere lo smalto fluorescente.
Il ricordo degli abitanti si perde dietro il portone arrugginito del macello, nei quaderni rimasti nella scuola, dentro le tombe divelte del cimitero.
Due vecchi giocattoli di plastica, dimenticati da una mano sensibile e pietosa, sono appoggiati sulla tomba di un bimbo morto a due anni nel 1910.
Alla sera il faro si accende senza un perchè, poco distante dalla stazione radar, impresenziata su un traliccio, che trasmette a schermi remoti segnali di navi che passano lente, lontane, distanti e silenziose.

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